Clicca qui per il download del libro
Un pamphlet di “introduzione” all’Anarchia tra i più diffusi ed importanti in Italia e all’estero scritto da Malatesta nel 1883.
«Se sparissero i calzolai, non si farebbero scarpe;
se sparissero i muratori, non si potrebbe far case.
Ma che danno si risentirebbe se sparissero i signori?
Sarebbe come se sparissero le cavallette.»
Clicca qui per il download del libro
Di “geografia sovversiva”, a proposito di Elisée Reclus, si può parlare in almeno due sensi. Nell’uno – più proprio – perché Reclus, oltre a essere un grandissimo geografo, è stato anche un notissimo “sovversivo”, comunardo dapprima e anarchico poi, e autore di articoli e opuscoli rivoluzionari. Ma si può parlare di geografia sovversiva reclusiana anche in un altro senso, più “disciplinare”. Reclus sovvertì letteralmente la geografia: fu uno dei geografi – probabilmente il più geniale – che portò la disciplina geografica da una concezione prevalentemente fisica e politica a una concezione in cui gli elementi fisico-naturali sono strettamente intrecciati a quelli sociali e antropologici. Un vero e proprio “ecologista sociale” ante litteram, secondo John P. Clark, curatore del volume.
Clicca qui per il download del libro